Gli Amanti del Sole

Your accomodation in Calabria

In tanti abbiamo auspicato, e qualcuno continua a sperarlo, che la Festa della Liberazione fosse giorno se non di ritrovata unità nazionale – forse impossibile nel Paese di guelfi e ghibellini, polentoni e terroni ovvero delle eterne divisioni – almeno il giorno in cui ci si possa riconoscere tutti come beneficiari di ormai 75 anni di (apparante) democrazia, di sostanziale libertà di opinione, di diritti civili garantiti o quanto meno rivendicabili.

Invece c’è chi continua a guardare questa data con astio e rancore e come occasione per propagandare la nefasta memoria dei metodi più beceri cancellati simbolicamente il 25 aprile.

I casi di cronaca di oggi e dei giorni recenti mostrano un’Italia in cui una minoranza portatrice di un’ideologia sconfitta dalla storia e dalla ragione cerca di manifestare con la violenza e l’oltraggio le sue becere convinzioni.

A Bologna, “al quartiere Savena è stato imbrattato il monumento alla Brigata Maiella e tolta la corona deposta il 21 aprile - denuncia il sindaco Virginio Merola, postando la foto dell'affronto -. Condanno questo gesto vigliacco che si ripete ancora una volta. Ripuliremo. All'odio e all'ignoranza risponderemo sempre con la libertà che 75 anni fa venne conquistata per tutti"

Scritte e simboli inneggianti al fascismo sono stati tracciati inoltre, nella notte, sul Monumento ai Caduti situato nel parco della Resistenza e su alcuni edifici comunali a Ozzano dell'Emilia, sempre nel bolognese.

Vandali in azione anche a Roma contro la targa, situata ad Acilia, periferia di Roma Sud, in memoria di Lido Duranti, partigiano comunista arrestato dalle SS e trucidato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. E' stato dato fuoco alla corona di alloro che era stata posta sotto la targa e la lapide si è annerita.

A Genova, le lapidi dedicate ai Martiri del Turchino, a Mele, e quella dedicata ai Combattenti partigiani di Ceranesi sono state imbrattate nella notte con tre svastiche. A Mele si trovano due lapidi dentro la galleria del Turchino della strada provinciale 456, all'inizio e alla fine del tunnel per ricordare i partigiani uccisi nel 1944.

A Verona, la bandiera tricolore della Rsi (Repubblica Sociale Italiana) è stata issata sul pennone antistante lo stadio Bentegodi. In mattinata il tricolore con l’aquila e il fascio simbolo della Repubblica di Salò ha iniziato a sventolare lassù, sul punto più alto di uno dei pali che si ergono nel piazzale dello stadio.

Potrebbe avere a che fare con il 25 aprile anche quanto successo a Reggio Calabria, dove è stata vandalizzata la sede della Fondazione Italo Falcomatà. Foto e documenti bruciati, quadri distrutti, muri imbrattati e un paio di vecchi computer portati via. Non è rimasto molto del patrimonio politico e culturale lasciato dall’ex sindaco della "primavera" di Reggio Calabria, la stagione di rinascita culturale e amministrativa della città bruscamente interrotta dalla sua morte nel 2001. Approfittando delle strade vuote per il lockdown, qualcuno è entrato nella sede della Fondazione che ha raccolto, conservato e catalogato i suoi scritti, documenti, ricordi per devastarne locali e arredi, rubare due vetusti computer, distruggere targhe, premi, ricordi. Anche la macchina per scrivere che Falcomatà usava è stata danneggiata con metodo, stracciate e rovinate persino le bretelle e la cravatta rossa che dell’ex primo cittadino erano segno distintivo e bandiera.

Chi è entrato si è accanito soprattutto sulla stanza in cui lo studio di Italo Falcomatà è stato ricostruito e all'appello mancano solo due computer obsoleti e una foto, portata via da una cornice. Altri documenti e foto sono stati intenzionalmente bruciati.

In città, sono attive varie sigle dell’estrema destra, alcune delle quali già in passato hanno firmato atti vandalici, imbrattato muri, invaso nottetempo scuole. Non c’è ancora certezza su un possibile movente politico, ma la prossimità con il 25 aprile viene tenuta in considerazione.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

feed

feed-image feed

Your accomodation in Calabria

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione