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due lireSembrava un po' strano che Matteo Salvini riuscisse a riunificare a Lamezia Terme due anime del neofascismo da anni in contrasto tra loro. 

Nelle scorse elezioni europee un candidato lametino, Massimo Cristiano, candidato nella lista della Lega Nord ottenne nella sola città della piana circa 700 voti di preferenza. Cristiano fa parte del Movimento Territorio e Lavoro, Mtl, che schiera anche un consigliere comunale (eletto per la verità in un altro schieramento) e transitato anche per La Destra di Francesco Storace. Il leader del gruppo lametino è Domenico Furgiuele.

Venerdì è stata invece presentata una nuova associazione, denominata "Sovranità - Prima gli italiani" e che "mira a sostenere politicamente, culturalmente e organizzativamente le battaglie di Matteo Salvini”. In realtà anche in questa associazione, di cui portavoce è Antonio Felice Zaffina, c'è poco di nuovo. La presentazione è infatti avvenuta alla presenza del leader nazionale di Casa Pound, Simone Di Stefano e del suo omologo regionale, il lametino Mimmo Gianturco. Nuovi il nome ed il simbolo, tre spighe di grano che ricordano quella presente sulla moneta di due lire coniata nel 1946.

tonino scalzoPino Gentile e Francesco D'Agostino i vice. Graziano e Neri i questori.

E' partita ufficialmente la nuova legislatura regionale targata Mario Oliverio. Il Nuovo Centro Destra convoglia i propri voti sul candidato PD indicato da Roma e ottiene la vice-presidenza di minoranza con Gentile.

Antonio Scalzo, del Pd, è il nuovo presidente del Consiglio regionale della Calabria che si è insediato oggi dando inizio alla decima legislatura. Scalzo è stato eletto alla prima votazione con 22 voti sui 21 richiesti. I lavori sono stati presieduti dal consigliere anziano Giuseppe Gentile (Ncd). La nuova assemblea, composta per la prima volta da 30 componenti, è stata eletta nelle votazioni del 23 novembre scorso. La maggioranza di centrosinistra è composta da 20 consiglieri.

Clamoroso errore di Corriere.it : nel sondaggio on-line per il prossimo presidente della Repubblica (per la cronaca è in netto vantaggio Emma Bonino) il sito del principale quotidiano italiano ha confuso, nelle foto, i due Letta, cioè lo zio Gianni ed il nipote Enrico.

giorgio napolitanodi Giorgio Vittadini

E' un uomo anziano quello che appare dagli schermi della televisione, sorretto dalla dignità del ruolo che ricopre e da una vita spesa al servizio dei valori che lo hanno portato a essere quello che è. Ma è un uomo anziano, che più che fare un discorso rivolto al futuro della nazione sembra guardarsi indietro, a tratti con commozione, al passato suo e del suo popolo, come se stesse cercando di comunicare qualcosa che non è possibile esprimere solo a parole. Il presidente della Repubblica lo dice anche apertamente: sono stanco, non sono più sicuro di poter svolgere il ruolo che i padri della Costituzione mi hanno affidato. E allora, aggiunge, fra poco me ne andrò.

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