Politica

Scalzo preannuncia: dimissioni domani

antonio scalzo“Domani mattina saranno protocollate alla Segreteria generale di palazzo Campanella le mie dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio regionale”. E’ quanto afferma il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa calabrese, Antonio Scalzo, che aggiunge: “La decisione di rimettere il mio mandato scaturisce da una valutazione personale e politica sul delicato momento che la Calabria sta attraversando. Ho deciso di dimettermi per compiere un gesto di responsabilità politica e per il rispetto delle istituzioni che mi ha sempre caratterizzato in ogni circostanza.

Bruno Bossio/Mi batterò in ogni sede per tutelare le istituzioni da minacce e ricatti

enza bruno bossioE’ assai grave che i parlamentari 5 stelle strumentalizzino e diano la sponda al Direttore del “Corriere della Calabria” Paolo Pollichieni. E' quanto afferma in una nota la parlamentare Pd Enza Bruno Bossio.

Ho dato mandato ai miei legali - prosegue Bruno Bossio - per presentare denuncia nei confronti del suddetto giornalista per aver pubblicato proprio ieri notizie false e calunniose a mio danno.

L’obiettivo di questo attacco è abbastanza esplicito: si vuole condizionare la Commissione Parlamentare Antimafia sui contenuti della relazione su “Mafia e giornalismo in Calabria”.

Oliverio sfidi quelle forze che si muovono nell'ombra

togadi Ilario Ammendolia - su ilGarantista 30giu2015

So bene quanto Mario Oliverio sia una persona perbene ed onesta. Sono assolutamente sicuro che lo sia altrettanto Wanda Ferro, già candidata del Pdl. Così come sono certo che la "politica" in Calabria abbia sempre contato poco rispetto ad un coagulo di forze che dall'interno e dall'interno della Regione hanno pesantemente condizionato la storia di questa nostra Terra. Forze più o meno occulte che, nel momento in cui è andato in crisi il governo Scopelliti, abbiamo visto impegnate a lavorare sodo, alacremente e bene affinché abortisse sul nascere qualsiasi sostanziale alternativa di governo alla Regione Calabria.

UIl grande imbroglio è stato evidente il giorno della falsa convocazione dell'assemblea regionale del Pd all'Excelsior di Reggio Calabria. In quella occasione è emersa con chiarezza, la lucida, programmata e calibrata vittoria dei "cartelli" sulla Politica. Altrettanto inquietante c'è sembrata allora - ed ancora di più ci appare oggi - la misteriosa divisione del centrodestra che, in occasione delle elezioni regionali, è apparso impegnato a giocare ed a perdere una partita truccata. La "destra" non s'è divisa sulla eredità dell'Idealismo, né sul liberalismo. La " sinistra " non si è compatta su un percorso ideale o su un progetto di governo!

I deputati calabresi Bruno Bossio e Stumpo aderiscono all'intergruppo per la legalizzazione della cannabis

legalizeTra i 60 parlamentari che hanno aderito all’intergruppo proposto dal Sottosegretario agli Esteri sen. Benedetto Della Vedova, per la legalizzazione e la depenalizzazione della marijuana, sono due i deputati calabresi, Enza Bruno Bossio e Nico Stumpo.

Sono numerose le personalità e gli intellettuali che, da tempo, anche in Italia si vanno pronunciando sulla opportunità che il Parlamento ed il Governo pervengano a questa decisione.

Pronunciamenti autorevoli sono pervenuti da Umberto Veronesi e, recentemente, da Roberto Saviano che ha pubblicato su “Repubblica” le ragioni della giustezza della scelta anche al fine di contrastare gli affari della mafia a livello nazionale ed internazionale.

Sansonetti/E se tornasse l'autonomia della politica?

paola severinodi Piero Sansonetti (da ilGarantista)

E  così, la legge Severino è finita sbrindellata da una serie di sentenze che ne hanno bloccato l’applicazione. Prima del Tar, poi della Cassazione, ora del tribunale di Napoli. Si aspetta la Corte Costituzionale, ma a questo punto è molto probabile che sia dichiarata incostituzionale e perda la sua efficacia. Quali potranno essere gli effetti di una decisione di questo genere?

Il primo effetto sarà la conferma di Vincenzo De Luca (dopo quella di De Magistris) alla carica alla quale è stato legittimamente designato dall’elettorato (governatore della Campania). E questo è un fatto positivo (al di là del giudizio che si vuole dare su De Luca) perché si evita l’umiliazione dell’elettorato al quale la legge Severino negava sovranità e libertà di scelta. Poi ci potrebbe essere un secondo effetto, abbastanza clamoroso.

PD Reddito minimo. Ad aprile presentazione iniziativa a Cosenza

enza bruno bossio roberto speranzaPD Area Riformista - Roberto Speranza annuncia manifestazione nazionale a Cosenza per l'istituzione del Reddito minimo garantito

Questa mattina nel corso dell'Assemblea nazionale di "Area Riformista" a Bologna, nel suo intervento introduttivo il Presiedente del Gruppo del PD alla Camera dei deputati Roberto Speranza ha annunciato che si svolgerà nel mese di aprile in Calabria, a Cosenza, una manifestazione nazionale per la presentazione di una proposta di legge per l'istituzione del reddito minimo garantito.

Nella stessa relazione il Presidente Roberto Speranza ha chiesto alla senatrice Cecilia Guerra e alla deputata Enza Bruno Bossio di predisporre il disegno di legge che sarà sottoposto al Parlamento per l'approvazione.

Guccione avvia la ripresa del sistema socio-assistenziale

carlo guccioneL’Assessore  al Lavoro Carlo Guccione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha promosso e presieduto il primo “Tavolo tecnico”, così come deciso con delibera di Giunta, sulla riforma del sistema socio assistenziale della Calabria.

Guccione ha posto ai primi posti della sua agenda di lavoro la necessità di fare recuperare alla Calabria il “gap” che registra sulla materia rispetto a molte altre Regioni. All’ordine del giorno della riunione, la delicata questione del sistema delle strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie per disabili, anziani e minori che sono 440 autorizzate, di cui 309 convenzionate ed assorbono la quasi totalità delle risorse a disposizione del settore.

Mattarella/1 Il nuovo potere dei democristiani "religiosi" (e renziani)

sergio mattarelladi Giulio Sapelli - ilsussidiario.net

Ho sempre pensato che il comunismo italiano fosse una fede, e l'essere invece democratico-cristiani in Italia fosse una religione. I fedeli si volgono alla fedeltà verso una teodicea cioè a una filosofia della salvezza in modo assoluto, perinde ac cadaver, e se non la raggiungono cadono in un terribile sconforto. Gli ultimi e gli umili di solito hanno una fede, e non a caso si parla di una fede dei semplici. I penultimi e i primi di solito hanno una religione e di solito le religioni si reggono non tanto sull'etica della convinzione, come le fedi, quanto sull'etica della responsabilità, e sono spesso religioni che certo guardano alla salvezza ma guardano in primis alla religione come religione civile, quella religione su cui Benjamin Constant ha scritto pagine insuperabili e di grandissima attualità che varrebbe la pena di rileggere.

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