Politica

Le percentuali dei votanti e l'elenco dei comuni dove non si è raggiunto il quorum

Alta l'affluenza in Calabria, contrariamente al solito, rispetto alle altre Regioni.

 Comuni non è stato raggiunto il quorum: PETRIZZI (CZ) 35,38

Comuni con percentuali inferiori al 50% ma con elezioni comunque valide poiché era presente più di un candidato a sindaco

 BADOLATO (CZ) 44,49% - ARGUSTO (CZ) 44,22% - BELMONTE CALABRO (CS) 36,59%  - SANGINETO (CS) 43,75% - S.PIETRO IN AMANTEA (CS) 33,56% -  LAGO (CS) 45,56 - SCALA COELI (CS) 34,05 - DASA' (VV) 45,84 -  JOPPOLO (VV)  44,64% - CAMINI (RC) 42,24% -  MAMMOLA (RC)  33,34% - MELICUCCA' (RC) 43,70

Questa l'affluenza nelle principali città italiane e in alcuni dei comuni calabresi:

Giubileo, l'appello di Papa Francesco per l'amnistia

Nell'Angelus di questa mattina, Papa Francesco ha celebrato il Giubileo dei Carcerati.

Nell'Anno Santo della Misericordia non poteva mancare l'appello del Papa per la speranza di condizioni dignitose per i detenuti di tutto il mondo né poteva mancare l'appello per un gesto di clemenza da parte degli Stati.

Il testo della Riforma Costituzionale (renzi/boschi)

pubblichiamo, di seguito, il testo integrale della legge di riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum confermativo nel prossimo mese di ottobre

TESTO LEGGE COSTITUZIONALE  

Testo di  legge  costituzionale  approvato  in  seconda  votazione  a maggioranza assoluta,  ma  inferiore  ai  due  terzi  dei  membri  di ciascuna  Camera,  recante:  «Disposizioni  per  il  superamento  del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento  dei  costi  di  funzionamento  delle  istituzioni,   la soppressione del CNEL e la revisione del  titolo  V  della  parte  II della Costituzione». (16A03075) 

(GU n.88 del 15-4-2016)

 

Capo I 

 

MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE  

RETROSCENA/ Renzi e un avviso di garanzia (in arrivo)

maria elena boschidi Gianluigi Da Rold - ilsussidiario.net

La "frittata" è stata fatta e sembra pronta per essere servita a tavola. Con la sua consueta "abilità diplomatica", l'ex pm di Tangentopoli, Piercamillo Davigo, appena nominato presidente dell'Associazione nazionale magistrati, è riuscito, con la sua intervista di venerdì al Corriere della Sera, a mettere a soqquadro i palazzi della politica e della stessa magistratura. Più che un'intervista sembrava una "dichiarazione di guerra", ma forse è la nostra lettura faziosa che ci spinge a ragionare in questo modo.

Tuttavia sono molti gli analisti rimasti a bocca aperta per le frasi di Davigo, pensando che con la crisi perdurante, la zoppicante (eufemismo) politica europea a trazione tedesca e le contrapposizioni, con punte di furore folkloristico, nel Parlamento italiano, si poteva evitare una contrapposizione così dura, ormai endemica da 25 anni, tra politica e magistratura. "Rubano più adesso e non si pentono", ha sentenziato Davigo.

Ma forse non tutto capita a caso.

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