Gli Amanti del Sole

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carlo guccioneL’Assessore  al Lavoro Carlo Guccione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha promosso e presieduto il primo “Tavolo tecnico”, così come deciso con delibera di Giunta, sulla riforma del sistema socio assistenziale della Calabria.

Guccione ha posto ai primi posti della sua agenda di lavoro la necessità di fare recuperare alla Calabria il “gap” che registra sulla materia rispetto a molte altre Regioni. All’ordine del giorno della riunione, la delicata questione del sistema delle strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie per disabili, anziani e minori che sono 440 autorizzate, di cui 309 convenzionate ed assorbono la quasi totalità delle risorse a disposizione del settore.

Sulla stampa e sui social da qualche giorno viene spesso citato il dato (vero) dei cinque milioni di cittadini stranieri residenti in Italia, mettendolo falsamente in relazione alla presunta "invasione" africana. In una fantasmagorica catena di relazioni cause/effetti tale dato viene correlato a tutti i mali dell'Italia: delinquenza, prostituzione nelle strade, sicurezza e, da un paio di giorni, addirittura la malaria.

Per curiosità siamo andati a guardare un po' più a fondo il dato ufficiale dell'Istat, di 5 milioni e 46 mila stranieri residenti in Italia al primo gennaio 2017 e analizzarlo per le cittadinanze di provenienza. 

La prima evidenza che emerge è che tra i 5 milioni sono compresi oltre 1,5 milioni di cittadini comunitari, provenienti un po' da tutti i Paesi dell'UE ma con una larghissima preminenza di cittadini rumeni.

palazzo campanellaE' da apprezzare la scelta del presidente Mario Oliverio di arrivare finalmente ad un ruolo unico del personale della Regione Calabria e ad un bilancio unico, eliminando l'inutile autonomia dei dipendenti del Consiglio regionale. La Calabria è l'unica regione che ha sedi separate, in due città diverse, Catanzaro e Reggio Calabria, della Giunta e del Consiglio regionale. Una scelta imposta all'epoca dell'entrata in funzione delle regioni a statuto ordinario con la rivolta del 1970 (i moti di Reggio) per la scelta di Catanzaro come capoluogo. Nel corso degli anni il Consiglio regionale è diventato, sotto certi aspetti, una sorta di repubblica a se stante. La Calabria ha bisogno di scelte coraggiose ed innovative, sicuramente anche più ampie di quella dell' "unificazione" dell'ente regione, ma da qualche parte occorre iniziare.

Cercare di riattivare fuochi campanilistici sarebbe la scelta meno intelligente da fare in questa fase, anche perché la sede istituzionale non si sposterà da Reggio e lo stesso Oliverio sembra intenzionato a voler attribuire un maggior peso politico all'Assemblea di Palazzo Campanella.

couple Ieri sono scesi in piazza "loro", quelli di Svegliati Italia. Organizzati dalle associazioni Lgbt e Arcigay hanno manifestato a migliaia in quaranta città a favore delle unioni civili.

Da quando un giornale online, all'indomani della piazza del 20 giugno scorso, mi chiese di scrivere un articolo "anche critico" alla manifestazione che li vedeva tra gli organizzatori, sono in molti a chiedermi cosa ne penso delle piazze di ieri. E io rispondo che sono contrario allo stesso modo. Non mi interessa sapere quanti sono stati. Il dolore e la fatica di vivere, le loro richieste di diritti, non hanno un peso a seconda di quante teste ci sono sotto gli striscioni, di quanti figli (con uteri specifici) vengono issati sulle spalle e usati come vessilli perché bisogna sventare il complotto dei cattivi. Se è dolore è dolore, se è vita è vita. Così come se è amore è amore.

La nomina della Giunta è una nuova pagina del regionalismo calabrese. E’ la prima volta, infatti, che nel governo calabrese siede una elevata componente femminile. Non c’è, poi, precedente nella storia del regionalismo di un esecutivo composto interamente da assessori esterni che interpretano riconosciute ed elevate competenze. 

E’ un nuovo inizio più che di questa legislatura della stessa vicenda storica del nostro regionalismo: ora è netta la distinzione tra il potere legislativo e quello esecutivo-amministrativo. Mario Oliverio dovrà dar conto ai calabresi del mandato di governo;  allo stesso modo il Consiglio Regionale dovrà rispondere del mandato di fare buone leggi.

Enza Bruno Bossio"Questa mattina sono intervenuta in aula nel corso del dibattito sulla mozione proposta dal PD su Mezzogiorno e masterplan." Lo afferma in una nota la parlamentare Pd Enza Bruno Bossio, che aggiunge "Una mozione parlamentare ha senso se promuove un impegno dello Stato per colmare il divario che si è accumulato in vent’anni di dissennate politiche nordiste che hanno provocato danni a tutta l’Italia e allo stesso Nord."

“Per fare questo - prosegue la parlamentare cosentina - è necessario far ripartire gli investimenti. L’indice degli investimenti è la variabile che più è peggiorata nel corso degli ultimi vent’anni. Si tratta di invertire una tendenza per il bene dell’intero Paese se è vero, che, ogni 100 euro investiti nel Mezzogiorno si generano acquisti di beni e servizi per 31,5 nel Centro Nord: in questo senso si può affermare che non è il sud ad avere bisogno dell’Italia ma l’Italia del Sud. Occorre, dunque, garantire un quadro finanziario certo di investimenti per il Mezzogiorno tornando all’obiettivo fissato nel 2000 e fare in modo che il 45% degli investimenti complessivi in conto capitale dell’Italia avvengano nelle Regioni del Sud. E’ questo dato che il masterplan dovrà rispettare. "

grillo casaleggio“Io non ho il dubbio che dietro il Movimento 5 Stelle ci siano gli americani: io oggi ho la certezza che l’operazione politica ‘pilotata’ da Grillo e da Casaleggio sia voluta dagli USA”.

Non usa mezze misure Francesco Menallo, avvocato, grillino della prima ora in Sicilia, per la precisione a Palermo.

“Quando nel 2004 abbiamo iniziato quest’esperienza eravamo veramente in pochi – ci racconta Menallo -.

Clamoroso errore di Corriere.it : nel sondaggio on-line per il prossimo presidente della Repubblica (per la cronaca è in netto vantaggio Emma Bonino) il sito del principale quotidiano italiano ha confuso, nelle foto, i due Letta, cioè lo zio Gianni ed il nipote Enrico.

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