I Finanzieri del Comando provinciale di Messina stanno eseguendo un'ordinanza che dispone, nei confronti di 3 persone, la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali per 4 mesi e il sequestro di oltre 3 milioni di euro nei confronti di 7 strutture sanitarie private convenzionate. Il denaro, secondo gli inquirenti, sarebbe il frutto di una maxi truffa aggravata al Servizio Sanitario Nazionale.

O si tratta di un clamoroso errore di persona della polizia olandese?

Secondo quanto riporta "www.31mag.nl", l’uomo che la polizia olandese ha arrestato mercoledì è Matteo Messina Denaro, l’ultimo boss latitante storico della mafia siciliana ancora a piede libero.

Secondo l’avvocato Leon van Kleef, c’è un equivoco: il suo cliente non è il capo di tutti capi della mafia siciliana, ma Mark L. di Liverpool, dice il Parool.

I nuovi casi di coronavirus in Italia sono 16.377, mentre le vittime sono 672. Lo si apprende dal nuovo bollettino del ministero della Salute. Gli attualmente positivi diminuiscono di 7.300 mentre i guariti sono stati 23.004. 

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 130.524, con un rapporto con i positivi (16.377) pari al 12,5% (+0,9% rispetto a ieri).

  Protagonista della disavventura un ingegnere di Sant’Agostino di Albignasego. Stava facendo jogging con il cagnolino, ma non gli hanno perdonato il fatto che non indossasse la mascherina. “C’è un clima da caccia alle streghe”, ha raccontato a Il Mattino di Padova.

L’ingegnere cinquantenne si è ritrovato con  fratture al naso e volto tumefatto. 

Settantacinque arresti tra Italia e Svizzera, 158 indagati, sequestri di beni per 169 milioni di euro. E’ il bilancio dell’operazione “Imponimento” della Guardia di finanza contro la ‘ndrangheta e le sue proiezioni internazionali, eseguita – sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro – dal Comando provinciale di Catanzaro e dallo Scico di Roma, con il supporto dei Reparti del Comando regionale Calabria, in simultanea con la Polizia giudiziaria federale di Berna. Il blitz è scattato nei confronti di diversi esponenti di affermate famiglie della criminalità organizzata calabrese, operanti principalmente nel territorio che collega Lamezia Terme alla provincia di Vibo Valentia.

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