Al giardino della Biblioteca Navarria Crifò l'incontro pubblico con lo sportivo che ha resistito al piombo degli attentati dopo aver fatto da scudo alla sorella

Sopravvivere all'orrore, e raccontare com'è la vita dopo.

Questo e molto altro farà Aristide Barraud, che ha 25 anni la sera del 13 novembre 2015 quando viene colpito durante gli attentati del Bataclan a Parigi, all'uscita del Le Petite Cambodge. Rimasto sul selciato e ritenuto morto, per Aristide sarà il duro inizio della sua nuova vita.

L’istituto Comprensivo Statale guidato dal Dirigente Scolastico, Professor Giulio Comerci, partecipa - con un proprio workshop collocato in un evento formativo online di rilievo nazionale che si terrà il 10 settembre - alla Summer School del Movimento delle Avanguardie Educative.

La Summer School di Avanguardie Educative è un evento formativo organizzato annualmente dall’Istituto Nazionale per la Didattica e la Ricerca Educativa (INDIRE),

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Comunione e liberazione scommette sulla ripresa, sociale ed economica, e a un anno e mezzo dall'arrivo della pandemia torna a proporre il Meeting di Rimini in presenza.

Un appuntamento - che verrà riproposto nella sede 'abituale' della fiera e non più come l'anno scorso in 'formato online' e ristretta ad alcuni appuntamenti in presenza al centro congressi - che servirà per "rimettere al centro il futuro" in particolare delle giovani generazioni.

Intervento di don Luigi Giussani all’assemblea della DC lombarda 6 febbraio 1987 - Assago

La politica, in quanto forma più compiuta di cultura, non può che trattenere come preoccupazione fondamentale l'uomo. Nel discorso all'Unesco (2 giugno 1980), Giovanni Paolo II ha detto: «La cultura si situa sempre in relazione essenziale e necessaria a ciò che è l'uomo».

1.Ora, la cosa più interessante è che l'uomo è uno nella realtà del suo io. Ancora in quel discorso il Papa dice: «Occorre sempre, nella cultura, considerare l'uomo integrale, l'uomo tutto intero, in tutta la verità della sua soggettività spirituale e corporale. Occorre non sovrapporre alla cultura - sistema autenticamente umano, sintesi splendida dello spirito e del corpo - delle divisioni e delle opposizioni preconcette».

di Julián Carrón*

 La tragedia spagnola, gli attentati in Belgio. E un bisogno profondo che ancora una volta torna a farsi sentire. Il presidente della Fraternità di CL ha scritto al "Corriere della Sera": «Cristo si offre come risposta all’altezza»

Caro Direttore, ancora una volta il dolore straziante bussa alla nostra porta, sconvolgendo tutto. In Spagna la fragilità di un colpo di sonno finisce in tragedia. In Belgio il vuoto mostra di nuovo la sua faccia violenta e spietata, la sua «cieca violenza», come ha detto papa Francesco. 

Mantegna adorazione dei magiEPIFANIA, I RE MAGI, IL VERO SIGNIFICATO DELLA FESTA.

Che razza di bisogno dovevano avere i Magi per mettersi insieme alla volta di un viaggio così lungo! La Scrittura non ci dice molto su di loro, ma una cosa balza subito agli occhi: nel Vangelo essi non hanno nome, sono tre eppure sono trattati come uno. L’amicizia che sperimentavano tra loro era tale che – per dirla con Cicerone – idem velle, idem nolle. Desideravano la stessa cosa e respingevano la stessa cosa. Ma che cosa permette una compagnia di questo tipo, una fraternità che superi le differenze di cultura, di razza, di storia che la Tradizione ci tramanda come tratti distintivi dei Tre Re al centro del racconto dell’Epifania?

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<mostra don giussaniDal 2 al 3 luglio presso il complesso monumentale S. Domenico, a Lamezia Terme, verrà allestita una mostra in memoria di don Luigi Giussani a dieci anni dalla morte del fondatore di Comunione e Liberazione.

«Dalla mia vita alla vostra» è il titolo dell’esposizione che ripercorre attraverso scritti, parole, immagini e video il cuore del messaggio di don Giussani, il sacerdote brianzolo che, nelle vesti di insegnante di Religione del Liceo Berchet nella Milano dei primi anni ’50 , ha affascinato migliaia di giovani con una proposta di fede, dando vita a un movimento ecclesiale oggi presente in novanta paesi.

checco zalone QuoVadoUn film contro stereotipi e moralismi.

Quo Vado? Il nuovo film di Checco Zalone è senza dubbio un film divertentissimo, quasi esilarante in certe scene. L’Italia cinematografica con questo film può dire di aver ritrovato un comico di livello assoluto, capace di piacere a tutti, sprovincializzato anche se mantiene le sue caratteristiche ed il suo accento di pugliese e di uomo del sud. Un film che dal punto di vista della comicità potrebbe collocare Zalone nella scia di grandi predecessori come Totò, Alberto Sordi e Massimo Troisi.

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