Gli Amanti del Sole

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Claudio Giardiello, imprenditore lombardo di origini sannite, 57 anni, ha ucciso tre persone all'interno del palazzo di giustizia di Milano dove era sotto processo per bancarotta fraudolenta. Una quarta persona è morta, nella concitazione, probabilmente a causa di un infarto.

Tra le vittime di Giardiello il suo ex avvocato, che aveva rinunciato all'incarico, Lorenzo Alberto Claris Appiani e il giudice fallimentare, Fernando Ciampi,  che avrebbe dovuto testimoniare nel processo, ma che si trovava nella sua stanza in un piano diverso del palazzo dove Giardiello lo ha raggiunto e ucciso. La terza vittima è Giorgio Erba, coimputato nel processo.

L'imprenditore fallito avrebbe anche provato a sparare contro il pm Gaetano Ruta, per fortuna mancandolo.

carcere siano catanzaroI Radicali calabresi saranno nella mattinata di Capodanno nel carcere Ugo Caridi di Catanzaro per augurare un buon 2015 ai detenuti.

A darne notizia è una nota di Giuseppe Candido: «Mentre il Presidente del Consiglio dichiara di aver risolto il problema della carceri senza fare né amnistia né indulto e che, per questo, nessuno ormai parla più di questi provvedimenti per risolvere il problema del sovraffollamento, i Radicali, anche in Calabria continuano il loro sostegno al Satyagraha di Marco Pannella e Rita Bernardini col digiuno a staffetta e, per giovedì primo dell'anno, torneranno in visita alle ore 10.00 alla Casa Circondariale Ugo Caridi di Catanzaro per verificarne le condizioni.

Chiederò subito al Ministero della Giustizia di disporre una ispezione ministeriale presso la Casa Circondariale di Paola in ordine all’incredibile vicenda verificatasi col decesso del giovane detenuto marocchino. Lo dichiara Emilio Enzo Quintieri, esponente dei Radicali Italiani, stigmatizzando pesantemente l’operato della locale Amministrazione Penitenziaria, annunciando anche che farà presentare una Interrogazione Parlamentare ai Ministri della Giustizia On. Andrea Orlando e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Paolo Gentiloni.

La sezione regionale della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna ha stabilito che i quattro agenti di polizia condannati per la morte di Federico Aldrovandi devono risarcire con oltre 560mila euro il ministero dell’interno per i danni pagati alla famiglia del ragazzo. L’accusa aveva chiesto 1,8 milioni di euro. Enzo Pontani e Luca Pollastri devono versare ciascuno 224.512 euro, Paolo Forlani e Monica Segatto 56.128 euro.

Aldrovandi, 18 anni, è stato ucciso a Ferrara il 25 settembre 2005 dopo essere stato fermato dalla polizia per un controllo. I quattro poliziotti sono stati condannati in via definitiva a tre anni e sei mesi dalla cassazione nel giugno del 2012 per eccesso colposo. Nel luglio del 2014 erano stati citati in giudizio dalla procura contabile che gli aveva sequestrato un quinto dello stipendio, che servirà a pagare il risarcimento imposto dalla corte dei conti.

 Abolire la pena di morte, "là dove essa è ancora in vigore, e considerare la possibilità di un'amnistia".

terrorismo cosenza luzziIl ministro Alfano gongola: “È la prima applicazione della legge antiterrorismo”. Come lui anche i magistrati della Dda di Catanzaro che hanno istruito l’operazione, condotta dalla Digos di Cosenza, che all’alba di ieri ha portato al fermo di Hamil Mehdi accusato di ”addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale”.

Il 24enne, residente a Luzzi assieme alla sua famiglia, fa l’ambulante di tappeti. Al momento della perquisizione è stato trovato in possesso di uno zaino multitasche con un pantalone verde militare, una camicia, biancheria intima, un tappeto da preghiera, un libro in arabo, due telefoni cellulari, 800 euro.

tribunale di CosenzaPasserà alla storia della nostra città come l’anno dell’ingiustizia. Per quanti ancora credono nel valore della legalità, il 2015 rappresenta una mazzata. Coloro i quali invece non hanno mai riposto aspettative di verità nei tribunali italiani, incassano solo l’ennesima conferma del loro scetticismo.

Si sono conclusi procedimenti giudiziari importanti, vicende diverse l’una dall’altra, nella genesi, nell’ambientazione dei delitti veri o presunti, nei moventi. Eppure sono storie accomunate da un unico drammatico epilogo: la mancata risposta alle domande poste dalle vittime, dai loro congiunti, da tutti i cosentini e le cosentine.

Papa FrancescoPapa Francesco, ancora una volta, ribadisce le sue richieste "rivolte ai responsabili degli Stati, in questo Anno Giubilare: l'abolizione della pena di morte, là dove essa è ancora in vigore, insieme alla possibilità di un'amnistia, e la cancellazione o la gestione sostenibile del debito internazionale degli Stati piu' poveri".

giustizia civileL'Italia conferma il suo record di lunghezza dei processi civili: secondo il rapporto sulla giustizia nell'Unione pubblicato oggi dalla Commissione europea, nel 2014 ci volevano oltre 500 giorni per ottenere un giudizio di primo grado in un processo civile e amministrativo. Solo a Malta e a Cipro ci vuole più tempo, mentre in tutti gli altri paesi che hanno fornito i dati (una ventina: mancano solo quelli di Belgio, Bulgaria, Irlanda e Regno Unito) la durata dei processi è decisamente inferiore e in una dozzina di paesi, fra cui la Germania, servono meno di 200 giorni. Il dato italiano mostra un miglioramento rispetto a quello del 2013, quando i giorni necessari per un giudizio superavano i 600, ma è peggiore rispetto al primo rapporto del 2010, quando erano sotto i 500.

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