Gli Amanti del Sole

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carcereE’ freddo il carcere di Catanzaro, non solo per il clima polare di questi giorni. E’ freddo non solo per i riscaldamenti che vengono accessi un’ora e mezza al mattino e un’ora e mezza alla sera. E’ freddo non solo per il tempo che scorre lento, con i detenuti che vorrebbero lavorare e come in tutte le altre carceri italiane lo possono fare solo in pochi, e quelli scelti sono quasi tutti tra coloro per i quali si avvicina il “fine pena”. E’ freddo non solo per l’acqua che sgorga dai rubinetti di quelle cabine interne alle celle che sono al contempo bagno e cucina e che, almeno in alcuni reparti, scende fredda anche dalle docce comuni.

foto hard magistrato La vicenda approda al CSM

Una vendetta o un ricatto a luci rosse? Sono gli inquietanti interrogativi che circolano negli ambienti giudiziari lucchesi, dopo che è emersa la clamorosa notizia della diffusione online di alcune foto «hard» che riguardano un magistrato donna in forza al tribunale di Lucca. Una serie di immagini senza veli diffuse su alcuni siti porno per scambisti e sulla cui autenticità c’è anche da dubitare. Nessuno peraltro mette in dubbio il fatto che le immagini private, di per sé lecite, siano state messe in circolazione all’insaputa del magistrato e quindi per colpirla in qualche modo. Ma ormai il sasso, sia pure da mano ignota, è stato lanciato e il caso è scoppiato, finendo anche sul tavolo del Csm.

LE FOTO a «luci rosse», a quanto pare, sarebbero in circolazione da mesi su questi siti porno, ma la sconcertante vicenda è emersa in modo dirompente solo adesso, dopo essere finita prima in sede locale al Consiglio giudiziario di Firenze, poi al Consiglio Superiore della Magistratura.

enza bruno bossioNei giorni scorsi, il Carcere di Rossano (Cosenza), è nuovamente ritornato in Parlamento. Come al solito, ad occuparsi delle reiterate violazioni dell’Ordinamento Penitenziario commesse dallo Stato in danno dei cittadini privati della libertà personale, è  Enza Bruno Bossio, Deputato del Partito Democratico e membro della Commissione Bicamerale Antimafia che, da circa un anno, unitamente ai Radicali, sta effettuando numerose ispezioni nelle Carceri della Calabria.

Questa volta, gli atti di Sindacato Ispettivo, non riguardano però pestaggi o maltrattamenti come nelle precedenti occasioni ma, viceversa, il mancato rispetto – da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - del principio della territorialità della pena e cioè della possibilità per i detenuti condannati di espiare la propria pena o, per gli imputati di trascorrere la misura cautelare inframuraria, in Istituti Penitenziari prossimi alla residenza delle famiglie. L’attenzione della Parlamentare Democratica è stata rivolta anche all'operato della Magistratura di Sorveglianza di Cosenza, del Direttore dell’Istituto Penitenziario di Rossano e del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria.

radicali visita carcere crotone Proseguono le visite delle delegazioni radicali nelle carceri italiane.

Il 30 dicembre sono state visitate le carceri dell'Ucciardone (Palermo) con Donatella Corleo, Gaetana Gallina, Giannandrea Dagnino, Francesco Greco, Antonino Nicosia, quelle di Sondrio con il sottosegretario di Stato agli Esteri Benedetto della Vedova insieme a Claudia e Giovanni Giovanni, Sassari con Irene Testa e Isabella Puggioni, Cremona con Sergio Ravelli e Gino Ruggeri.

Il vice-presidente della Camera, Roberto Giachetti, è stato il 31 dicembre a Rebibbia e nella giornata di Capodanno a Regina Coeli con Marco Pannella e Rita Bernardini. Il 31 visita anche nel carcere Pagliarelli di Palermo.

luigi de magistris Nicola AdamoAssoluzione piena per Adamo e gli ultimi imputati di Why not. Sconfessato De Magistris ma anche la galassia di ipocriti, bufalari, falsari e intellettuali dalla falsa anima pia con i loro referenti che hanno sostenuto Gigino e che non chiedono mai scusa. 

Sono stato tra i cronisti (pochi per la verità) che fin da subito ha denunciato le incongruenze dell’indagine "Why not". Ho sempre definito questa indagine una delle più grandi bufale giudiziarie della storia italiana, figlia della crisi del sistema giudiziario italiano. Una crisi che, ancora oggi, persiste e che, paradossalmente, la corporazione dei Magistrati, invece, continua a negare, impedendo di fatto qualsiasi riforma radicale del settore. Permanendo in questa crisi di sistema, si può affermare che ogni italiano è sostanzialmente in una condizione di libertà provvisoria.

radicali carcere catanzaroNell'ambito delle iniziativa "Satyagraha di Natale con Marco Pannella", che vede centinaia di militanti radicali impegnati nelle visite degli istituti penitenziari di tutta Italia, anche una delegazione di Radicali calabresi, composta da Cesare Russo, Sabatino Savaglio, Rocco Ruffa, Antonio Giglio (PSE, iscritto al Partito Radicale con doppia tessera), e Giuseppe Candido, membro del comitato nazionale, giovedì primo dell'anno, si è recata in visita presso la Casa Circondariale di Catanzaro Ugo Caridi per constatare l'attuale situazione e per a manifestare quell'attenzione verso realtà carceraria che da anni i Radicali non hanno mai dismesso. 

Durante la visita, iniziata alle 10.00 circa, - ha detto Candido all'uscita - c'ha accolti e accompagnato l'ispettore Pagliuso della polizia penitenziaria poiché sia la direttrice del carcere, dott.ssa Angela Paravati, sia il comandante Scalzo non erano presenti. 

raffaele mazzotta procuratore generale

Proviene dalla Procura di Crotone. Santi Consolo va al DAP

 

Come già previsto da alcune settimane, il Consiglio superiore della magistratura ha nominato Raffaele Mazzotta nuovo procuratore generale della Corte d’Appello di Catanzaro.

Mazzotta, che fino a pochi giorni fa era procuratore di Crotone, subentra a Santi Consolo, che qualche mese fa è diventato capo del Dap, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

procura di catanzaro   Assolti Galati, Saladino, magistrati e avvocati. Un nuovo, ennesimo, colpo alle ridicole e buffe accuse, se per molti non fossero state drammatiche, partorite dal mostro dell'asse Catanzaro - De Magistris - Salerno.

papa francesco cubaCuba concede l'amnistia a  3.522 detenuti in occasione della visita di Papa Francesco in programma nell'isola la prossima settimana, secondo quanto riferiscono il quotidiano ufficiale Granma e la versione in spagnolo del sito della BBC.

"Il Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba, in occasione della visita di Sua Santità Papa Francesco, e come è successo in occasione delle visite di  Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, ha accettato di perdonare 3.522 condannati, tenendo conto della natura dei reati per cui sono stati puniti, del loro comportamento in carcere, del periodo residuo di carcerazione previsto e di ragioni di salute ", dice il sito del quotidiano.

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