annunciatrice coreanaConvocato il consiglio di sicurezza dell'Onu

La Corea del Nord ha reso noto di aver condotto con successo un test con una bomba nucleare all'idrogeno. Le autorità sudcoreane e il Servizio geologico americano poco prima avevano rilevato un sisma di magnitudo 5.1 a 49 km a nord di Kilju, l'area dei test nucleari nordcoreani. Secondo Seul il sisma era di origine artificiale. La bomba potrebbe essere atomica e non all'idrogeno. Lo sostengono gli 007 di Seul che hanno informato le autorità sudcoreane.

Una speaker sulla tv nordcoreana ha detto che Pyongyang ha testato una bomba all'idrogeno "miniaturizzata", elevando "la potenza nucleare" del paese "al livello successivo" e fornendolo di un'arma per difendersi contro gli Stati Uniti e gli altri suoi nemici.

pena di morte"Con almeno 158 esecuzioni nel 2015, l’Arabia Saudita è il primo Paese-Boia del mondo, se si considera il numero degli abitanti”, secondo Nessuno tocchi Caino, che ha commentato l’esecuzione di massa di 47 prigionieri del 2 gennaio come “un fatto senza precedenti nella storia del Regno Saudita di per sé già mortifera e connotata dalla sistematica violazione delle norme di diritto internazionale, a partire dai processi gravemente iniqui, nel corso dei quali agli imputati spesso non è concesso di avere un avvocato e condanne a morte sono comminate a seguito di confessioni ottenute sotto tortura”.

gohouriUn corpo trovato sulla riva del fiume Reno a Capodanno è stato identificato come quello dell'ex nazionale della Costa d'Avorio Steve Gohouri.

Secondo la polizia tedesca, il 34enne ex giocatore tra le altre squadre di Bologna e Borussia Moenchengladbach, dato per disperso il 12 dicembre scorso, è stato rinvenuto nei pressi della città di Krefeld, a nord-ovest di Dusseldorf.

nimr-al-nimrTra le vittime anche un leader religioso. L'Iran protesta.

La più grande esecuzione di massa per reati legati al terrorismo dal 1980. Quarantasette persone, coinvolte secondo le autorità in una serie di attentati compiuti tra il 2003 e il 2006 e attribuiti ad Al Qaeda, sono state messe a morte in Arabia Saudita. A annunciarlo è stato il ministero dell’Interno di Riad, che in una dichiarazione rilasciata alla tv di Stato ha elencato i nomi delle 47 vittime: per ciascuna di loro ne ha ricordato i crimini commessi.

vescovo kaigamaSono centinaia i cadaveri sparpagliati nei boschi della Nigeria in seguito a quello che Amnesty International ha definito come “il più sanguinoso massacro” da parte di Boko Haram. Mike Omeri, portavoce del governo, ha dichiarato che venerdì sono proseguiti gli scontri per riconquistare Baga, la cittadina al confine con il Ciad. Lo scorso 3 gennaio Boko Haram aveva conquistato la base militare per poi entrare nel centro abitato di Baga nella giornata di mercoledì. I media hanno parlato di 2mila vittime, anche se si tratta ancora di calcoli approssimativi. IlSussidiario ne ha parlato con Ignatius Kaigama, arcivescovo di Jos, città nel Nord Est della Nigeria.

Monsignor Kaigama, quanti sono veramente i morti dopo l’ultimo attacco di Boko Haram?

Non abbiamo numeri esatti sulle persone uccise da Boko Haram a Baga. Ma il gruppo terroristico è noto per essere sanguinario.

Perché Boko Haram ha scelto di attaccare proprio Baga?

bruxelles terrorismoBruxelles a rischio attacchi. Il Belgio eleva il proprio livello di allerta nella regione.

Le autorità ormai non fanno mistero di una minaccia imminente e c‘è da dire che i lavori che da anni si compiono nella capitale, fino a sotto gli edifici della Commissione europea, rendono davvero complessi controlli e sicurezza. Tanto che nella città e nel territorio limitrofo, il livello di allerta è salito appunto a quattro mentre nel resto del Paese resta a tre.

manifestazioni contro film su maomettoChi ha vissuto in prima persona i cosiddetti Anni di piombo non può che concordare con le seguenti parole, che Souad Sbai usa su ilsussidiario.net per definire la strategia terrorista islamista: “instillare nella mente degli europei e degli occidentali la paura di poter essere colpiti da chiunque, dovunque e nelle maniere più inaspettate. Far penetrare negli angoli più remoti del loro inconscio l'idea che il terrorista può nascondersi in chiunque ci passi accanto, eliminando così ogni segno distintivo del nemico: anche lo stereotipo del terrorista viene meno”.

In quegli anni, si era diffusa la coscienza di poter essere colpiti non per quello che si era fatto o detto, ma solo per essere “altro” da loro, anzi, più la vittima era innocente e più il terrore si diffondeva: se l’atto terroristico colpiva qualcuno oggettivamente coinvolto nella lotta rimaneva ovviamente condannabile, ma in un certo senso spiegabile.

strage Fiumicino 1985Il terrorismo internazionale. escludendo in questa sede le eventuali regie straniere nella stagione delle stragi e negli anni di piombo, negli ultimi tre decenni ha per fortuna escluso il nostro Paese tra i suoi obiettivi. E ci auguriamo, ovviamente, che tale tendenza non si inverta.

In tutti i casi i bersagli presi di mira non sono mai stati direttamente gli italiani, anche se nel controverso caso del 1973 alcune vittime italiane ci furono.

L'ultima vera e propria azione terroristica sul territorio italiano fu la "strage di Fiumicino'. il 27 dicembre 1985 il gruppo palestinese estremista facente capo ad Abu Nidal, assaltò contemporaneamente l'aeroporto di Roma-Fiumicino e quello di Vienna, uccidendo un totale di 13 persone. Rimasero uccisi anche i 4 terroristi tra gli autori dei due attentati. I feriti furono oltre 100. I due attacchi ebbero luogo con una differenza di pochi minuti l'uno dall'altro alle 9.15 circa.

maiduguri attentatoContinua l'ondata di violenza e morte provocata dagli integralisti islamici di Boko Haram.

 

Nella Nigeria nord-orientale è salito ad almeno 19 morti e 18 feriti il bilancio provvisorio di un attentato suicida realizzato con protagonista incolpevole una bambina di 10 anni poco prima delle 13 al mercato di Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, roccaforte dei terroristi islamici Boko Haram.

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