#lagenteinfo Esteri

Sei milioni di morti in Congo. L'occidente non sa e chi sa tace

Il Congo è teatro di terribili tragedie. Tra omicidi, violenze sessuali su donne e bambini, villaggi distrutti e altre atrocità difficili da immaginare. Eppure ancora possibili nell’epoca moderna. Anche se quasi nessuno ne parla, in 20 anni si contano 6 milioni di morti.

In un’epoca in cui tutto ciò che accade rimbalza attraverso i media in ogni dove, in cui abbiamo l’illusione di essere tutti interconnessi e che sappiamo tutto in tempo reale, vi è in corso un genocidio che sta passando sotto silenzio. Nella Repubblica Democratica del Congo, nel cuore dell’Africa, in soli 20 anni sono morte 6 milioni di persone. Sei milioni, in gran parte donne, bambini e ammalati.

Brexit/Sapelli: un voto che ci consegna alla Germania

wolfang schaubleCon il referendum Brexit della Gran Bretagna sull'uscita dall'Unione europea è accaduto l'inevitabile. Non si possono però dominare - non governare - i popoli per venti e più anni e poi stupirsi se la storia riemerge come l'Atlantide nonostante fandonie, propaganda e addirittura un omicidio. Basta confrontare l'aplomb della regina Elisabetta con il fu Barroso e il misero Juncker inseguito dai finanzieri per capire ciò che voglio dire.

Brexit? Deve essere la grande occasione dell'Italia

«Diventiamo finalmente il terzo piede dello sgabello. Siamo il terzo paese dell’Europa e avremo pari dignità di Francia e Germania. Assumiamo un peso che non avevamo mai avuto. E Milano può sostituire Londra». A parlare è Carlo Maria Pinardi, docente di Finanza alla Bocconi, presidente della società di consulenza Analysis SpA e curatore di Our Money, una delle rubriche di Vita Bookazine

Lucia Annunziata: I fatti di Colonia segno di uno sconvolgimento socio-economico

lucia annunziataL'opinione pubblica deve uscire dalle emozioni, dalle rabbie per cercare di capire davvero quale sia la strada migliore per il futuro

Non c'è molto da dire ma va detto. E nel più semplice dei modi: noi donne, noi donne europee, abbiamo bisogno di cominciare una discussione vera su quello che l'immigrazione sta portando nei nostri paesi; sul disagio, e sulle vere e proprie minacce alla nostra incolumità fisica che avvertiamo nelle strade, sui bus, nei quartieri delle nostre città. Una franca discussione su come evitare che la giustissima "accoglienza" di chi ha bisogno diventi la vittoria di Pirro della nostra sicurezza e indipendenza. Mi pare che qualcosa si muova in questo senso fra le donne tedesche. E se è così saremo con loro. 

La Corea del Nord provoca un'esplosione nucleare

annunciatrice coreanaConvocato il consiglio di sicurezza dell'Onu

La Corea del Nord ha reso noto di aver condotto con successo un test con una bomba nucleare all'idrogeno. Le autorità sudcoreane e il Servizio geologico americano poco prima avevano rilevato un sisma di magnitudo 5.1 a 49 km a nord di Kilju, l'area dei test nucleari nordcoreani. Secondo Seul il sisma era di origine artificiale. La bomba potrebbe essere atomica e non all'idrogeno. Lo sostengono gli 007 di Seul che hanno informato le autorità sudcoreane.

Una speaker sulla tv nordcoreana ha detto che Pyongyang ha testato una bomba all'idrogeno "miniaturizzata", elevando "la potenza nucleare" del paese "al livello successivo" e fornendolo di un'arma per difendersi contro gli Stati Uniti e gli altri suoi nemici.

Dal caso Moro a Mani pulite, la lunga mano della CIA in Italia

aldo moro via faniUno degli eventi più rappresentativi della dissoluzione della nostra identità nazionale fu sicuramente il rapimento e l'assassinio del segretario della Dc Aldo Moro, ucciso il 9 maggio 1978. Fu il crimine culmine di una serie di violenze e sopraffazioni iniziate dieci anni prima, in quel Sessantotto che rappresenta l'inizio di un disfacimento dal quale non siamo ancora usciti. 

Il delitto Moro è tornato di attualità due anni or sono, in seguito alla decisione del Parlamento di dare vita ad una commissione d'indagine su quel crimine mai chiarito, ma anche per la riapertura delle indagini ad opera dell'autorità giudiziaria. Infatti, il pubblico ministero del tribunale di Roma Luca Palamara, titolare del fascicolo, si è recato negli Usa proprio nel 2014 per interrogare il funzionario statale americano Steve Pieczenik, oggi settantaduenne, che, durante il sequestro Moro, fu inviato a Roma dal presidente americano Jimmy Carter quale consulente del nostro ministro degli Interni Francesco Cossiga. Non si è saputo che cosa abbia detto Pieczenik a Palamara, e già questo non è un buon segno, in quanto dimostra che non c'è, da parte della stampa — eteroguidata — la volontà di non mollare la preda.

Nessuno tocchi Caino: Arabia Saudita primo paese boia al mondo

pena di morte"Con almeno 158 esecuzioni nel 2015, l’Arabia Saudita è il primo Paese-Boia del mondo, se si considera il numero degli abitanti”, secondo Nessuno tocchi Caino, che ha commentato l’esecuzione di massa di 47 prigionieri del 2 gennaio come “un fatto senza precedenti nella storia del Regno Saudita di per sé già mortifera e connotata dalla sistematica violazione delle norme di diritto internazionale, a partire dai processi gravemente iniqui, nel corso dei quali agli imputati spesso non è concesso di avere un avvocato e condanne a morte sono comminate a seguito di confessioni ottenute sotto tortura”.

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