Sono incalzanti e ripetuti, in questi giorni, i commenti alle foto della stazione degli autobus di Cosenza che ritraggono centinaia di giovani che dopo le feste natalizie ripartono, spesso per Roma o per le grandi città del nord, dopo le feste natalizie.

Commenti che spesso sottolineano come la Calabria sia una terra senza speranza e con le colpe addossate, com'è di moda, ad una classe politica corrotta, egoista ed incapace riguardo al bene comune e, forse ancora più banalmente, alla onnipresente 'ndrangheta.

I tanti limiti delle annunciate agevolazioni per favorire le agevolazioni 

Fino al 31 dicembre del 2014 era in vigore l’art. 8 c. 9 della Legge 407/90 che prevedeva uno sgravio contributivo triennale per le assunzioni, a tempo indeterminato (full time o part time), di lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi; lo sgravio era generalizzato e pari al 100% per i neo assunti nell’Italia meridionale e del 50% per gli assunti in altre zone.

regione calabria cittadella germanetodi Giorgio Vittadini - su ilsussidiario.net

“Cosa vuoi fare Checco da grande? Il posto fisso!”. Il film “Quo Vado” di Checco Zalone sull’attaccamento degli italiani al lavoro sicuro e garantito sta facendo ridere tanti. Eppure per decenni il posto fisso – possibilmente nella pubblica amministrazione - ha significato stabilità, tranquillità e un futuro, almeno fino ad un certo punto, messo in cassaforte.

Il patto tra governi e cittadini è sempre sembrato: io ti do un lavoro sicuro nello Stato, tu mi voti. Se poi lavori poco e male, non mi interessa. Così, ad ogni tornata elettorale si assisteva ad un’infornata di assunzioni pubbliche: poste, forestali, enti locali, scuole… E una volta dentro, capaci e meritevoli avevano stipendi e carriere identiche a quelle dei fannulloni perché le varie corporazioni, politiche e sindacali, assicuravano protezione: qua dentro ci stai tutta la vita, è un tuo diritto che nessuno toccherà.

La faccenda ha funzionato finché le vacche erano grasse, fino a quando il rapporto debito-Pil non è esploso e si è cominciato a chiedersi se servivano tutti questi statali, se fornivano servizi efficaci in modo efficiente. Qualcuno ha iniziato a porsi il problema dei privilegi corporativi e delle rendite di posizione e si è cominciato a parlare della necessità di valutare la qualità dei servizi che la pubblica amministrazione dà ai cittadini, attraverso una stima super-partes e una formazione continua dei suoi addetti.

mattarellaÈ successo che un giorno un disoccupato si è presentato al Centro per l'impiego accompagnato dai due figli di età prescolare. Di fronte allo stupore dell'impiegato ha proposto di lasciare lì i figli e che si chiamassero centro per l'infanzia. Visto che tanto il lavoro non erano in grado di trovarglielo almeno gli avrebbero permesso di cercarselo da solo alleviandolo dell'incombenza di curare i bambini. In un altro caso si è assistito all'occupazione di un ufficio per l'impiego da parte di un disoccupato che, avendo trovato un posto di lavoro, non otteneva il nulla osta all'assunzione perché l'impiegato addetto alla procedura era in ferie e nessun altro lo sostituiva.

carlo guccione

carlo guccioneSecondo i dati resi noti oggi dal Dipartimento Lavoro e Sviluppo economico della Regione Calabria con il “Fondo Unico Occupazione e Crescita (FUOC), sono 818 i nuovi posti di lavoro già determinatisi dall’apertura del bando lo scorso 2 aprile rispetto alle relative domande presentate per un importo di 27.291.203,10 euro. Stiamo parlando del 47% dei fondi disponibili sul FUOC, pari a 57.500.000 euro.

lavoro Le misure per incentivare l’occupazione stanno dando i primi frutti. Secondo le rilevazioni dell’Istat relative a novembre il tasso di disoccupazione è sceso all'11,3%, ai minimi da tre anni mentre l’occupazione su base annua è cresciuta di 206.000 unità. Dati che fanno vedere rosa al governo che ora pregusta il riavvio dell’economia con un andamento del piL più soddisfacente rispetto a quanto registrato finora. «La disoccupazione continua a scendere - twitta il presidente del Consiglio, Matteo Renzi - è la dimostrazione che il Jobs act funziona. L'Italia che riparte, riparte dal lavoro».

A stimolare le nuove assunzioni tra le quali spicca l’aumento del lavoro dipendente «permanente», sarebbero gli sgravi contributivi decisi con la legge di Stabilità per il 2015 sui contratti a tempo indeterminato. Si tratta della decontribuzione totale per nuovi assunti. Incentivi che però sono stati dimezzati per il 2016.

enza bruno bossioLa parlamentare calabrese Enza Bruno Bossio ha scritto al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza: "Vorrei tranquillizzarti sul fatto che fin dal primo momento, come delegazione parlamentare Pd, stiamo seguendo la vertenza Infocontact."

"Abbiamo attivato fin da subito Ministero del Lavoro e Mise - prosegue Bruno Bossio - perché insieme alle prospettive aziendali legate al mantenimento e all'allargamento dei contratti ci fosse una clausola di salvaguardia che legasse i lavoratori alle commesse. Oggi la criticità della scadenza del contratto Wind, che riguarda 280 lavoratori, pone l'esigenza di una verifica attraverso un tavolo di crisi presso il Mise che da una parte monitorizzi l'evoluzione dell'acquisizione della società da parte delle aziende che stanno partecipando al bando presentato dall’Amministrazione Straordinaria, dall'altra garantisca che, anche in caso di assegnazione del contratto Wind ad un nuovo fornitore del servizio, i lavoratori impegnati su questa commessa, seguano il contratto."

 

papa francesco bccFacilitare la nascita e lo sviluppo di imprese che diano lavoro. E' stato questo il principale monito lanciato sabato da Papa Francesco nel suo incontro con la Banca di credito cooperativo di Roma.

"Dovete continuare - ha raccomandato - ad essere un motore che sviluppa la parte più debole delle comunità locali e della società civile, pensando soprattutto ai giovani senza lavoro e puntando alla nascita di nuove imprese cooperative.

matteo renzidi Massimo Bassetti

La recente approvazione del “Jobs Act” da parte del governo ha resuscitato, nel dibattito pubblico, una serie di miti, luoghi comuni e patenti falsità, tale da richiedere una bell’elettroshock di verità. Iniziamo con l’analizzare gli effetti dell’imposizione per legge di minimi salariali. Questi risultano essere decisamente dannosi per gli stessi lavoratori, poiché rallentando il meccanismo di accumulazione del capitale – vera causa dell’accrescimento della produttività del lavoro – si traducono in minori salari reali.

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