Gli Amanti del Sole

Your accomodation in Calabria

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Secondo Vittorio Messori, Papa Francesco è un imprevedibile. Ma c'era chi diceva che l'imprevisto è l'unica speranza....

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Julian Carron e Papa Francescodi Massimo Borghesi - filosofo

Non è stato un appuntamento rituale, meramente “ecclesiastico”, l’incontro di papa Francesco, sabato 7 marzo in piazza San Pietro, con gli 80.000 di Comunione e Liberazione. Le parole che sono risuonate, del discorso papale, hanno indotto taluni a parlare di critiche aperte, di “bastonature”, di un “amore non corrisposto”, di trattamento ineguale rispetto a quello riservato ad altri movimenti. Insomma per CL, abituata ad essere al centro della scena ecclesiale sotto i pontificati di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, sarebbe suonata la campana della sera. In realtà se si rilegge il discorso del Papa non è dato affatto di cogliere il tono negativo che i critici abituali di CL, sommati a coloro che non amano Francesco, hanno ritenuto di trovarvi. Sono presenti, certamente, delle osservazioni critiche, precise e puntuali, ma queste sono in profonda sintonia con quanto don Luigi Giussani, il sacerdote che è all’inizio dell’esperienza di Comunione e Liberazione, ha, a più riprese, mosso allo stesso movimento. L’ottica papale, cioè, non è stata quella di chi, diffidente da sempre, ha colto l’occasione per una reprimenda, ma di colui che, apprezzando chiaramente la testimonianza ed il pensiero di don Giussani, desidera che la realtà da lui promossa non si perda nelle strette dei formalismi, dell’autocompiacimento narcisistico, delle brame di potere, delle derive secolarizzanti.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

benedetto xviLo scorrere dei giorni permette di ritornare sulle cose con una serenità che spesso la foga del momento non concede, costringendo sovente gli osservatori a semplificare e a trattare ogni questione all'interno di riduzioni giornalistiche che fanno male al pensiero e che non sono di alcun aiuto al cuore e al cammino di ciascuno.

Qualcosa di analogo è accaduto in questa settimana in cui un altro capitolo della "terza guerra mondiale a pezzi" è andato consumandosi sul suolo europeo con la triste vicenda dell'attacco allo Charlie Hebdo. Infatti, accanto ad accorate prese di posizione in favore della libertà di espressione e di satira, in molti è sorto come un tarlo che ha spinto a rileggere le vignette del giornale francese con una sorta di amarezza e di biasimo per il pessimo gusto di alcune battute. Tale atteggiamento — per altro comprensibile — ha posto interrogativi non banali sul senso della libertà di pensiero e di stampa, sul limite che certe prese di posizione possano avere rispetto ai sentimenti e alle convinzioni degli altri, e ha generato uno sdegno che talvolta ha sfiorato il "se la sono cercata", un pensiero inconfessabile e terribile che ha pervaso e diviso molti ambienti del consesso europeo.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

conzativicci

A grande richiesta torna “Conzativicci”.

La commedia evento del 2014

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

nativitàL'intervento. Dalla nascita di Gesù «in periferia» all'accoglienza di papa Francesco, il metodo di Dio ci chiede: cerchiamo la salvezza scendendo a patti col potere o nella «debolezza» del Mistero?

Caro Direttore,

papa Francesco non smette mai di stupirci. Parlando all’udienza generale del 17 dicembre, ha detto: «L’incarnazione del Figlio di Dio apre un nuovo inizio nella storia […] in seno a una famiglia, a Nazaret […], in uno sperduto villaggio della periferia dell’Impero romano. Non a Roma, che era la capitale dell’impero, ma in una periferia quasi invisibile. […] Gesù è rimasto in quella periferia per trent’anni.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

eugenio scalfari - papa Francescodi Massimo Borghesi - su www.ilsussidiario.net

Tra gli attacchi che, in modo quotidiano, papa Francesco riceve sulla stampa e nei blog un argomento ricorrente è quello della famosa intervista, rilasciata dal papa, ad Eugenio Scalfari. Una sorta di peccato mortale che un certo mondo cattolico, di orientamento tradizionalista, non è disposto a perdonare. Se la medesima intervista fosse stata rilasciata al direttore de Il Foglio anche le pretese "stonature" dell'intervista, che tanto hanno fatto storcere il naso ai benpensanti, non avrebbero fatto problema. Il problema è lui, l'ex direttore de la Repubblica, il barbapapà nazionale, il volterriano anticlericale maître-a-penser del laicismo. Che il Papa si sia affidato a lui e non a Messori o a qualche altro giornalista cattolico doc è inconcepibile.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

papa FrancescoIl Giubileo della Misericordia, annunciato ieri dal Papa durante la celebrazione penitenziale nella Basilica di San Pietro, non solo corona la fine del secondo anno di pontificato di Francesco, ma rappresenta un evento di portata storica per la Chiesa cattolica e per il mondo intero. L'Anno Santo che inizierà l'8 dicembre prossimo, e si concluderà il 20 novembre del 2016, si rapporta al pontificato di Francesco come il Concilio Vaticano II si rapportò a quello di Giovanni XXIII: esso, infatti, ne segna in qualche modo l'apice e l'essenza, la vera eredità che il Papa desidera consegnare alla Chiesa e a tutti gli uomini di buona volontà.

Non è un caso, allora, la data scelta per dare il via a tale avvenimento: l'8 dicembre 2015, infatti, oltre ad essere la solennità dell'Immacolata Concezione, è anche il cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio, a significare l'ideale continuità tra i due momenti e il ruolo loro assegnato di "porte" che lo Spirito Santo — attraverso la Chiesa — desidera aprire nel nostro tempo per incontrare l'umanità intera. Quelle porte non sono uno "spot pubblicitario" o "un'operazione di marketing" portata avanti da Bergoglio per "raggranellare" qualche entrata straordinaria per la Chiesa, e neppure un modo con cui il Papa intende "influenzare il prossimo Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia" o "imporre la propria visione teologica a tutta la Cristianità": chi commenta con questi toni non manifesta una lontananza dalla "linea del Papa" quanto una lontananza da sé.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

mondo piccolo roba minimaSarà presentata a Lamezia Terme il prossimo 16 settembre la kermesse itinerante “Mondo Piccolo Roba Minima. Le periferie esistenziali di Giovannino Guareschi e Enzo Jannacci”, raccolta di video, testi, immagini e fumetti realizzata per il Meeting dell’Amicizia tra i popoli di Rimini in continua affermazione di consenso e interesse di critica e pubblico.

Che cosa hanno in comune il Mondo piccolo, l’universo della Bassa parmense raccontato da Giovannino Guareschi, l’autore italiano più tradotto nel mondo, e la Roba minima, la “roba de barbun”, dei “disgraziati” cantati da Enzo Jannacci, il geniale e poetico medico-cantante?

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

checco zalone QuoVadoUn film contro stereotipi e moralismi.

Quo Vado? Il nuovo film di Checco Zalone è senza dubbio un film divertentissimo, quasi esilarante in certe scene. L’Italia cinematografica con questo film può dire di aver ritrovato un comico di livello assoluto, capace di piacere a tutti, sprovincializzato anche se mantiene le sue caratteristiche ed il suo accento di pugliese e di uomo del sud. Un film che dal punto di vista della comicità potrebbe collocare Zalone nella scia di grandi predecessori come Totò, Alberto Sordi e Massimo Troisi.

feed

feed-image feed

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione