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meteo calabriaLa pioggia ha iniziato a ridurre il livello delle polveri sottili (Pm10) e va verso il rientro l'allarme per lo smog nelle grandi città.

I romani si sono svegliati con le strade bagnate da una pioggerella fine ma di buon auspicio, viste anche le previsioni per i prossimi giorni, nella lotta alle polveri sottili. Nonostante i provvedimenti di targhe alterne disposti dal Campidoglio lunedì e martedì scorso, infatti, i livelli del pm10 sono rimasti "fuorilegge". Anche oggi stop ai veicoli più inquinanti e confermato il tetto massimo di 18 gradi per i riscaldamenti in case e uffici.

Allerta neve in Emilia-Romagna per 33 ore, dalle 7 di sabato alle 16 di domenica; nei giorni seguenti "è previsto l'alternarsi di impulsi perturbati con possibilità di ulteriori nevicate sulle pianure centro occidentali". Secondo la Protezione civile regionale, sono previsti 10-30 cm sul settore appenninico emiliano, più modesti su quello romagnolo; in pianura accumuli al suolo di 5-10 cm sul settore più occidentale della regione, 1-3 cm verso Bologna. Non sarà coinvolta la fascia costiera.

 

In alcune zone della Calabria - ma qui l'allarme Pm10 non c'è - ha iniziato a piovere in giornata, specie sulla fascia tirrenica e nelle zone interne. In quasi tutta la regione sono previste piogge tra sabato o domenica e fino a giovedì 8 gennaio, con un lieve aumento delle temperature rispetto ai dati di oggi.

Tra sabato e domenica arriva il maltempo nelle regioni italiane settentrionali. Atteso non solo per le nevicate in montagna, ma anche - e soprattutto - per far calare il livello di polveri sottili in pianura padana. «Il 2016 inizia all’insegna di un radicale cambiamento meteo in Europa con l’arrivo dell’inverno in Italia», spiega Francesco Nucera, di 3bmeteo.com. «La prima perturbazione raggiungerà l’Italia nel fine settimana e porterà piogge diffuse, specie sul versante tirrenico, ma anche nevicate in montagna e - a tratti - anche in pianura al Nord».

La neve arriverà sulle Alpi a bassa quota (400-800 metri) e in pianura dapprima nel nord-ovest e poi lungo la valle del Po in Emilia. Neve possibile in Piemonte a Cuneo, Asti, Alessandria, Torino, e poi a Pavia, Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Pioggia mista a neve sulle altre zone di pianura nord-occidentali. Tra sabato pomeriggio e la notte non si escludono locali rovesci o temporali lungo le coste toscane, nel Lazio e in Campania. Neve anche sull’entroterra ligure occidentale. Le temperature saranno quelle tipiche del periodo. Altre perturbazioni sono attese tra il 4 e il 5 gennaio. Saranno tre le perturbazioni che, nell’arco di cinque giorni interesseranno la penisola, illustrano i meteorologi del Centro Epson Meteo. Il Mediterraneo non sarà più protetto dall’anticiclone e ci potranno essere precipitazioni.

C'è già chi si lamenta per il maltempo. Coldiretti infatti lancia un allarme raccolti per il rapido abbassamento delle temperatura che avverrà nei prossimi giorni dopo che a novembre e dicembre le massime sono risultate superiori di oltre 2 gradi alla media facendo germogliare molte piante e rendendole quindi vulnerabili al freddo. Secondo il monitoraggio della Coldiretti, il Po è al di sotto di 3 metri rispetto allo scorso anno a Pontelagoscuro mentre i grandi laghi hanno percentuali di riempimento peggiori della stagione estiva: il lago Maggiore è riempito solo per il 27,5%, il lago di Garda per il 35,2%, meglio il lago d’Iseo riempito per il 45%. «Siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità», afferma un comunicato della Coldiretti. A dicembre è piovuto il 95% di acqua in meno rispetto alla media del periodo e a novembre le piogge sono state praticamente dimezzate (-49%) con punte di meno 80% al Nord.

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